Il ritrovamento di Sikelio

Tripi Tripi ME

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Parco Archeologico di Abakainon · Tripi Abakainon Archaeological Park · Tripi
Campagna di scavi 2024 2024 excavation campaign

Il casuale ritrovamento di Sikelio The chance discovery of Sikelio

Uno scheletro medievale, una sepoltura anomala e una vita di fatica raccontata dalle ossa. A medieval skeleton, an anomalous burial and a life of hard labour told by the bones.

La storia The story

Una sepoltura fuori dall’ordinario A burial out of the ordinary

Durante l’ultima campagna di scavi del 2024 è stato rinvenuto uno scheletro umano, perfettamente conservato, ma deposto in modo insolito: supino, con la gamba sinistra incrociata sotto la destra. La posizione non è tipica di una deposizione ordinata ed è pertanto indicativa di una sepoltura anomala, come dimostra anche l’assenza di resti di una bara lignea o di qualsiasi oggetto attribuibile al corredo funebre. Forse è stato sepolto in fretta, senza una vera cerimonia.

L’analisi antropologica rivela che si tratta di un uomo giovane, tra i 19 e i 34 anni, vissuto nel cuore del Medioevo, con probabilità tra il 1037 e il 1179, appartenente a un ceto sociale basso, forse un lavoratore manuale, immerso nella fatica dei campi o nei ritmi di un ambiente industriale dell’epoca. La sua alimentazione, povera di carne ma ricca di cereali e verdure, riflette la realtà di una società in cui la sopravvivenza era legata alla terra.

Oggi il suo ritrovamento ci ricorda che ogni individuo, anche il più umile, ha una storia da raccontare, e che ogni sepoltura è un frammento di un passato che continua a parlarci.

During the last excavation campaign of 2024 a human skeleton was found, perfectly preserved but laid out in an unusual way: supine, with the left leg crossed under the right. This position is not typical of an orderly deposition and therefore points to an anomalous burial, as is also shown by the absence of any remains of a wooden coffin or of any object attributable to grave goods. He may have been buried in haste, without a real ceremony.

Anthropological analysis reveals a young man, between 19 and 34 years old, who lived in the heart of the Middle Ages, most probably between AD 1037 and 1179, belonging to a low social class — perhaps a manual worker, caught up in the toil of the fields or in the rhythms of an industrial environment of the time. His diet, poor in meat but rich in cereals and vegetables, reflects the reality of a society in which survival was tied to the land.

Today his discovery reminds us that every individual, even the humblest, has a story to tell, and that every burial is a fragment of a past that still speaks to us.

 

Età alla morteAge at death

19–34

anni · individuo adulto di sesso maschileyears · adult male individual

 

DatazioneDating

1037–1179 d.C.

radiocarbonio, 918 ± 27 BPradiocarbon, 918 ± 27 BP

 

DietaDiet

Cereali C3C3 cereals

grano e orzo, poca carne, nessun pescewheat and barley, little meat, no fish

 

DeposizioneDeposition

AnomalaAnomalous

senza bara né corredo funebreno coffin, no grave goods

Relazione antropologica Anthropological report

Il ritrovamento nella piazza di Abakainon The discovery in the square of Abakainon

Si riporta di seguito l’esito del recupero e dell’analisi antropologica dello scheletro umano rinvenuto nella piazza di Abakainon in data 17.01.2024. In seguito al ritrovamento e allo scavo dell’individuo a carico dell’archeologo Lillo Giordano, gli antropologi Dario Piombino-Mascali e Alessandra Morrone hanno potuto valutare le condizioni del corpo ed effettuare una prima analisi sul posto, completa di documentazione fotografica delle regioni scheletriche più importanti al fine di ricostruire il profilo biologico.

Si trattava di un individuo adulto sepolto in posizione supina con la gamba sinistra incrociata sotto la destra. La posizione dello scheletro non è tipica di una deposizione ordinata ed è pertanto indicativa di una sepoltura anomala, fatto corroborato anche dall’assenza di resti di una bara lignea o di qualsiasi oggetto di corredo, ad eccezione di una moneta (non identificabile data la degradazione tafonomica). Non è però stato determinabile se quest’oggetto fosse direttamente legato alla sepoltura, perché si trovava nel riempimento della fossa e non direttamente sul corpo.

Below are the results of the recovery and anthropological analysis of the human skeleton found in the square of Abakainon on 17 January 2024. Following the discovery and excavation of the individual by the archaeologist Lillo Giordano, the anthropologists Dario Piombino-Mascali and Alessandra Morrone were able to assess the condition of the body and carry out a first analysis on site, complete with photographic documentation of the most important skeletal regions in order to reconstruct the biological profile.

The remains belonged to an adult individual buried in a supine position with the left leg crossed under the right. The position of the skeleton is not typical of an orderly deposition and therefore indicates an anomalous burial — a reading corroborated by the absence of any remains of a wooden coffin or of any grave goods, with the exception of a coin (unidentifiable because of taphonomic degradation). It was not possible to establish whether this object was directly connected to the burial, since it was found in the fill of the grave and not directly on the body.

Profilo biologico Biological profile

Chi era Sikelio Who Sikelio was

La valutazione dei caratteri morfologici di bacino e cranio ha permesso di stabilire che si trattasse di un individuo adulto di sesso maschile. Dal grado di degradazione della superficie articolare della sinfisi pubica e della superficie auricolare dell’ileo è stato possibile stimare un’età giovane, compresa tra i 19 e i 34 anni:

  • stima della sinfisi pubica: 23,4 ± 3,6 anni (intervallo di confidenza al 95%: 19–34 anni);
  • stima della superficie auricolare dell’ileo: 30–39 anni.

L’aspetto morfologico delle ossa del cranio ha permesso di ipotizzarne un’origine caucasoide. In seguito all’esame e alla documentazione in loco, si è proceduto con il recupero delle ossa, successivamente lavate, messe in posizione anatomica e studiate.

Assessment of the morphological features of the pelvis and skull established that the remains belonged to an adult male individual. From the degree of degradation of the articular surface of the pubic symphysis and of the auricular surface of the ilium it was possible to estimate a young age, between 19 and 34 years:

  • pubic symphysis estimate: 23.4 ± 3.6 years (95% confidence interval: 19–34 years);
  • iliac auricular surface estimate: 30–39 years.

The morphological appearance of the cranial bones suggests a Caucasoid origin. After the on-site examination and documentation, the bones were recovered, then washed, laid out in anatomical position and studied.

Analisi paleopatologica Palaeopathological analysis

Le tracce della malattia e della fatica The traces of illness and toil

L’analisi macroscopica dello scheletro ha permesso di identificare una serie di alterazioni patologiche a livello craniale e post-craniale.

Macroscopic analysis of the skeleton made it possible to identify a series of pathological alterations at both cranial and post-cranial level.

Cranio e dentatura: l’infanzia difficile Skull and teeth: a difficult childhood

Sul cranio è stata identificata una cribrosità su entrambi i tetti delle orbite (cribra orbitalia), indicativa di quadri anemici avvenuti durante l’infanzia. Simili lesioni si ritrovano spesso in caso di anemie da carenza di ferro o di natura genetica (talassemia, anemia megaloblastica).

Il quadro di sofferenza in età infantile è stato corroborato anche dall’analisi della dentatura. Sono state infatti notate 2–3 linee di ipoplasia dello smalto su incisivi, canini, molari e premolari mascellari, così come su incisivi e canini nella mandibola. Queste lesioni sono indicative di un grave stress avvenuto durante la formazione delle corone dentarie, e dunque in età infantile. Stress simili includono patologie infettive, disordini metabolici gravi, arrivando anche a gravi stress psicologici.

Si segnala inoltre che il terzo molare fosse presente solo a destra, una perdita ante-mortem del secondo molare di destra, l’assenza del terzo molare di sinistra e la presenza di tartaro sul secondo molare di sinistra. È stata anche registrata una piccola carie coronale sul secondo molare di destra sulla mandibola. La presenza di simili lesioni può essere collegata a una dieta ricca di carboidrati, ma anche con una certa componente proteica.

On the skull, porosity was identified on both orbital roofs (cribra orbitalia), indicative of anaemic conditions occurring during childhood. Similar lesions are often found in cases of iron-deficiency anaemia or of anaemia of genetic origin (thalassaemia, megaloblastic anaemia).

This picture of childhood suffering was corroborated by the analysis of the dentition. Two to three lines of enamel hypoplasia were observed on the maxillary incisors, canines, molars and premolars, as well as on the incisors and canines of the mandible. These lesions indicate severe stress occurring during the formation of the dental crowns, and therefore in childhood. Such stresses include infectious diseases, serious metabolic disorders and even severe psychological stress.

It should also be noted that the third molar was present only on the right side; there was an ante-mortem loss of the right second molar, an absence of the left third molar and calculus on the left second molar. A small coronal caries was also recorded on the right second molar of the mandible. The presence of such lesions can be linked to a diet rich in carbohydrates, but also with a certain protein component.

Clavicola e colonna vertebrale: il peso del lavoro Clavicle and spine: the weight of labour

Proseguendo con lo scheletro postcraniale, è stata notata una forte entesopatia a livello della clavicola destra. Le entesopatie sono alterazioni ossee di natura litica e/o osteoproduttiva in corrispondenza di inserzioni di tendini, legamenti o muscoli, solitamente provocate da un utilizzo eccessivo o alterato della muscolatura in quell’area. Spesso sono state messe in relazione all’attività occupazionale dell’individuo, anche se occorre sempre fare attenzione a simili interpretazioni. In questo caso la lesione si trovava presso l’inserzione del legamento costoclavicolare, indice di un utilizzo intenso della muscolatura delle braccia e del petto.

Nella colonna vertebrale sono stati apprezzati dei noduli di Schmorl nelle vertebre toraciche alte e in tutta la colonna basso toracica e lombare. Queste lesioni litiche si possono sviluppare in età molto giovani e sono indicative di un’erniazione del disco intervertebrale. In letteratura sono state collegate ad attività muscolare intensa, soprattutto nel sollevamento e trasporto di carichi ponderali, così come allo stress meccanico sulla colonna.

Moving on to the post-cranial skeleton, a marked enthesopathy was observed on the right clavicle. Enthesopathies are bone alterations of a lytic and/or bone-forming nature at the insertion of tendons, ligaments or muscles, usually caused by excessive or altered use of the musculature in that area. They have often been related to the occupational activity of the individual, although such interpretations always require caution. In this case the lesion was located at the insertion of the costoclavicular ligament, indicating intense use of the arm and chest musculature.

In the vertebral column, Schmorl's nodes were observed in the upper thoracic vertebrae and throughout the lower thoracic and lumbar spine. These lytic lesions can develop at a very young age and indicate herniation of the intervertebral disc. In the literature they have been linked to intense muscular activity, especially in lifting and carrying heavy loads, as well as to mechanical stress on the spine.

Ipotesi: brucellosi Hypothesis: brucellosis

Sull’ultima vertebra lombare e sull’ultima toracica è stata riportata una forte porosità con lesioni osteolitiche tondeggianti dai bordi rimodellati. Simili lesioni potrebbero essere compatibili con quelle tipiche della brucellosi, una patologia infettiva di origine batterica comune nei bovini, che talvolta può passare a individui che vivono a stretto contatto con questi animali d’allevamento. Sarà possibile confermare tale ipotesi solo in seguito a una diagnosi differenziale approfondita.

On the last lumbar and the last thoracic vertebra, marked porosity with rounded osteolytic lesions with remodelled margins was recorded. Such lesions could be compatible with those typical of brucellosis, a bacterial infectious disease common in cattle which can sometimes be transmitted to individuals living in close contact with these farm animals. This hypothesis can only be confirmed after a thorough differential diagnosis.

Braccia e gambe: traumi e ossificazioni Arms and legs: trauma and ossification

Nello scheletro appendicolare è stata notata un’altra entesopatia dell’omero a livello della tuberosità deltoidea (inserzione del muscolo deltoide direttamente sull’osso) e sotto il solco intertubercolare (sede del tendine della lunga testa del muscolo brachiale), su entrambi i lati. Anche questa è indice di un’attività muscolare intensa a livello delle braccia.

Procedendo con le gambe, il femore destro presenta produzione ossea sotto forma di osteofitosi: un’escrescenza a metà della diafisi posteriormente, formatasi quasi sulla linea aspra, compatibile con una diagnosi di miosite ossificante legata a un traumatismo con ossificazione. Un’altra miosite ossificante è presente sulla tibia sinistra e coinvolge anche la fibula sinistra. Questo indica che l’individuo ha subito un trauma ai tessuti muscolari della coscia destra e della gamba sinistra che ha portato alla formazione di osso. Attraverso il trauma, tibia e fibula sinistre si sono unite e si sono formati becchi osteofitici per compensare.

La tibia destra presenta inoltre gli esiti di una periostite a livello della cresta tibiale. Simili quadri si verificano quando un trauma o un’infezione infiammano la membrana che avvolge l’osso (periostio), che per reazione inizia a depositare tessuto osseo giovane sulla superficie dell’osso interessato. In questo caso è probabile che ciò sia avvenuto in seguito al trauma ai tessuti molli della gamba sinistra che ha anche portato alla miosite. La periostite è stata osservata anche su entrambe le fibule, confermando il quadro.

In the appendicular skeleton, another enthesopathy of the humerus was observed at the deltoid tuberosity (insertion of the deltoid muscle directly on the bone) and below the intertubercular groove (seat of the tendon of the long head of the brachial muscle), on both sides. This too indicates intense muscular activity in the arms.

Moving on to the legs, the right femur shows bone production in the form of osteophytosis: a growth halfway along the shaft posteriorly, formed almost on the linea aspera, compatible with a diagnosis of myositis ossificans linked to trauma with ossification. Another myositis ossificans is present on the left tibia and also involves the left fibula. This indicates that the individual suffered trauma to the muscular tissues of the right thigh and of the left leg, which led to the formation of bone. Through the trauma, the left tibia and fibula fused together and osteophytic spurs formed to compensate.

The right tibia also shows the outcome of periostitis at the tibial crest. Such conditions occur when trauma or infection inflames the membrane covering the bone (periosteum), which reacts by depositing young bone tissue on the surface of the affected bone. In this case it is likely that this followed the trauma to the soft tissues of the left leg which also led to the myositis. Periostitis was also observed on both fibulae, confirming the picture.

In sintesi In summary

Si tratta di un individuo che subì intensi stress fisiologici durante l’infanzia (essendoci più linee di ipoplasia, si ipotizza che questi stress possano essere stati ciclici, forse anche stagionali), possibilmente legati a carenze alimentari o patologie infettive. Utilizzò inoltre intensamente la muscolatura di gambe e soprattutto braccia, infortunandosi lievemente alle gambe negli ultimi anni di vita. Simili ritrovamenti patologici sono comuni in persone con attività lavorative manuali e intense, in ambienti rurali o industriali.

This was an individual who suffered intense physiological stress during childhood (since several hypoplasia lines are present, it is hypothesised that this stress may have been cyclical, perhaps even seasonal), possibly linked to nutritional deficiencies or infectious diseases. He also made intense use of the musculature of his legs and above all of his arms, sustaining minor injuries to his legs in the last years of his life. Such pathological findings are common in people engaged in intense manual work, in rural or industrial environments.

Radiocarbonio e isotopi stabili Radiocarbon and stable isotopes

Quando è vissuto e cosa mangiava When he lived and what he ate

Allo scopo di scoprire il periodo storico in cui l’individuo è vissuto, così come interessanti informazioni riguardanti la sua dieta, è stata condotta l’analisi del radiocarbonio e degli isotopi stabili presso i laboratori accreditati Chrono della Queen’s University di Belfast (Irlanda). Per effettuare quest’analisi, minimamente distruttiva, è stata prelevata una falange della mano destra, che è servita per entrambe le analisi.

L’esame del radiocarbonio ha indicato un periodo storico alto-medievale: Sikelio è infatti vissuto tra gli 891 e i 945 anni fa, in un periodo compreso tra l’undicesimo e il tredicesimo secolo d.C.

In order to discover the historical period in which the individual lived, as well as interesting information about his diet, radiocarbon and stable isotope analyses were carried out at the accredited Chrono laboratories of Queen’s University Belfast (Ireland). For these minimally destructive analyses a phalanx of the right hand was sampled and used for both.

The radiocarbon examination indicated an early medieval period: Sikelio lived between 891 and 945 years ago, in a period between the eleventh and the thirteenth century AD.

Risultati dell’esame di laboratorio — probabilità al 95,4% (2 sigma della curva gaussiana) Laboratory results — 95.4% probability (2 sigma of the Gaussian curve)
Intervallo calibratoCalibrated range ProbabilitàProbability
cal AD 1037–1179 0,939 (93,9%)
cal AD 1190–1208 0,061 (6,1%)

Il dato grezzoThe raw figure

918 ± 27 BP (before present): quanti anni fa è vissuto l’individuo. Questo indica che Sikelio è vissuto, con il 95,4% di probabilità, tra il 1037 e il 1179 (93,9% di probabilità all’interno di questa distribuzione) oppure tra il 1190 e il 1208 (6,1% di probabilità).

918 ± 27 BP (before present): how many years ago the individual lived. This means that Sikelio lived, with 95.4% probability, between AD 1037 and 1179 (93.9% probability within this distribution) or between AD 1190 and 1208 (6.1% probability).

Isotopi stabili di carbonio e azoto Stable carbon and nitrogen isotopes

L’analisi degli isotopi stabili di carbonio e azoto ha permesso di ricostruire per Sikelio una dieta decisamente volta al consumo massiccio di cereali C3 (molto probabilmente grano e orzo), integrata sporadicamente da un consumo variabile di prodotti di origine animale quali carne e latticini. I valori di carbonio e azoto non portano a ipotizzare né un consumo di pesce, né un consumo molto elevato di carne, e ricordano piuttosto quelli di una persona vegetariana. È dunque probabile che consumasse alimenti di origine animale in quantità limitate.

The analysis of stable carbon and nitrogen isotopes made it possible to reconstruct for Sikelio a diet decidedly oriented towards a massive consumption of C3 cereals (most probably wheat and barley), supplemented sporadically by a variable consumption of animal products such as meat and dairy. The carbon and nitrogen values suggest neither fish consumption nor a very high meat consumption, and are closer to those of a vegetarian person. It is therefore likely that he consumed foods of animal origin in limited quantities.

Confronti Comparisons

Sikelio e le popolazioni del Sud Italia Sikelio and the populations of Southern Italy

I risultati di Sikelio sono stati comparati con quelli di popolazioni vissute in Sicilia e nel Meridione nei periodi tardo-antico e medievale, e i suoi valori erano senz’altro in linea con queste popolazioni.

  • Velia (Salerno), necropoli imperiale: risultati molto simili, interpretati come derivanti da un consumo massiccio di cereali, relativamente poca carne e derivati e forse pesce solo sporadicamente (Craig et al., 2009).
  • Himera (Palermo), necropoli greca: per quanto più antica, riporta valori comparabili, interpretati come risultanti da una dieta a base di piante e animali terrestri, con nessun contributo di pesce marino o d’acqua dolce e un massiccio consumo di cereali come grano e orzo (Reitsema et al., 2020).
  • Convento di San Francesco a Folloni (Avellino), XIII secolo: valori isotopici pressoché identici (δ13C −19,7 ± 0,7‰ e δ15N 7,1 ± 1,1‰), con individui dalla dieta tipica di una zona agricola e pastorale, senza alcun consumo di pesce (Torino et al., 2015).
  • Leopoli-Cencelle (Lazio), secoli XII–XV: valori comparabili (δ13C −19,2 ± 0,4‰ e δ15N 8,9 ± 1,0‰), interpretati come dieta onnivora basata principalmente su risorse terrestri C3 — cereali da clima mite, verdure e carne di animali terrestri, in questo caso quasi sicuramente maiale, e possibilmente prodotti caseari — con scarso consumo di pesce marino o d’acqua dolce (Baldoni et al., 2019).

Si ipotizza che, se Sikelio avesse avuto un consistente contributo di piante C4 (come il miglio) nella sua dieta, avrebbe presentato valori di carbonio più alti (attorno a −18 o −17‰), anche se non si esclude che fossero presenti in piccola proporzione. Allo stesso modo, se fosse stato completamente vegetariano avrebbe avuto valori di azoto ancora più bassi (intorno al 6‰): questo indica dunque che una certa componente di proteine animali (carne o latticini) faceva parte della sua alimentazione.

Si ricorda però che queste conclusioni sono tratte dalla comparazione con altre popolazioni di cui sono stati campionati anche gli alimenti vegetali e animali di confronto. Per avere un’interpretazione ancora più precisa occorrerebbe disporre dei valori del cibo proveniente da Tripi. Si tratta in ogni caso di valori di confronto molto pertinenti.

Sikelio’s results were compared with those of populations living in Sicily and Southern Italy in the late antique and medieval periods, and his values were clearly in line with these populations.

  • Velia (Salerno), imperial necropolis: very similar results, interpreted as deriving from a massive consumption of cereals, relatively little meat and dairy, and perhaps fish only sporadically (Craig et al., 2009).
  • Himera (Palermo), Greek necropolis: although older, it shows comparable values, interpreted as resulting from a diet based on terrestrial plants and animals, with no contribution from marine or freshwater fish and a massive consumption of cereals such as wheat and barley (Reitsema et al., 2020).
  • San Francesco a Folloni Friary (Avellino), 13th century: almost identical isotopic values (δ13C −19.7 ± 0.7‰ and δ15N 7.1 ± 1.1‰), with individuals showing a diet typical of an agricultural and pastoral area, with no fish consumption at all (Torino et al., 2015).
  • Leopoli-Cencelle (Lazio), 12th–15th centuries: comparable values (δ13C −19.2 ± 0.4‰ and δ15N 8.9 ± 1.0‰), interpreted as an omnivorous diet based mainly on C3 terrestrial resources — temperate-climate cereals, vegetables and the meat of terrestrial animals, in this case almost certainly pork, and possibly dairy products — with little consumption of marine or freshwater fish (Baldoni et al., 2019).

It is hypothesised that, had Sikelio had a substantial contribution of C4 plants (such as millet) in his diet, he would have shown higher carbon values (around −18 or −17‰), although their presence in a small proportion cannot be ruled out. Likewise, had he been completely vegetarian he would have had even lower nitrogen values (around 6‰): this therefore indicates that a certain component of animal protein (meat or dairy) was part of his diet.

It should be remembered, however, that these conclusions are drawn from comparison with other populations for which the plant and animal foods of reference were also sampled. For an even more precise interpretation, the values of food from Tripi itself would be needed. In any case, these are highly pertinent comparative values.

Conclusione Conclusion

Considerando la posizione geografica di Tripi, ha dunque senso pensare che Sikelio avesse una dieta a base di cereali, verdure e pochi prodotti animali; considerando la sepoltura anomala e i ritrovamenti paleopatologici, è ipotizzabile che potesse provenire da un ceto sociale piuttosto basso e riconducibile a un ambiente rurale.

Considering the geographical position of Tripi, it therefore makes sense to think that Sikelio had a diet based on cereals, vegetables and few animal products; considering the anomalous burial and the palaeopathological findings, it is plausible that he came from a rather low social class and from a rural environment.

Prospettive Perspectives

Analisi future Future analyses

Per ottenere ancora più informazioni riguardo alla vita di Sikelio, si consiglia di eseguire:

  1. Analisi degli isotopi stabili di stronzio e ossigeno. Questi isotopi sono legati all’ambiente geologico e idrologico della zona in cui l’individuo ha vissuto e sono quindi influenzati da dove crescevano i vegetali che mangiava e da dove veniva l’acqua che beveva. Potrebbero pertanto fornire informazioni su dove fosse vissuto negli ultimi anni della sua vita, se avesse viaggiato o se fosse arrivato da un’altra regione. Per questa analisi occorre una minima quantità di frammenti ossei, generalmente prelevati da una costa.
  2. Analisi genetica di popolazione o dello stato patologico. Consentirebbe di capire la popolazione di provenienza dell’individuo, riconducendolo a particolari gruppi umani dell’epoca. Inoltre si potrebbe cercare la presenza di particolari patologie di cui avrebbe sofferto, o caratteristiche genetiche che avrebbero potuto definirne l’aspetto fisico. Per queste analisi occorrono un dente, o un osso della base del cranio (pars petrosa), oppure uno dei piccoli ossicini dell’orecchio medio (incudine).
  3. Analisi della dentina incrementale. Questa tipologia di campionamento si effettua ottenendo piccole fette (incrementi) di dentina da un dente dopo averlo demineralizzato in laboratorio. Poiché i denti non si rimodellano durante la vita, riflettono dieta e condizioni di salute dell’individuo nel momento in cui si sono formati, e cioè durante l’infanzia. L’analisi degli isotopi stabili di carbonio, azoto, ossigeno e stronzio di questi incrementi permetterebbe dunque di interpretarne dieta e provenienza in un periodo compreso tra la nascita e i 20–23 anni, a seconda del dente selezionato. Di solito con il primo molare si riesce a ricostruire il periodo tra la nascita e gli 8–9 anni, permettendo anche di ipotizzare quando il bambino sia stato allattato e svezzato.

In order to obtain even more information about Sikelio’s life, the following analyses are recommended:

  1. Strontium and oxygen stable isotope analysis. These isotopes are linked to the geological and hydrological environment of the area in which the individual lived, and are therefore influenced by where the plants he ate grew and where the water he drank came from. They could thus provide information about where he lived in the last years of his life, whether he travelled or whether he came from another region. This analysis requires a minimal quantity of bone fragments, generally taken from a rib.
  2. Population or pathogen genetic analysis. This would make it possible to understand the population the individual came from, linking him to particular human groups of the period. It would also be possible to look for the presence of particular diseases he may have suffered from, or genetic traits that could have defined his physical appearance. These analyses require a tooth, or a bone from the base of the skull (pars petrosa), or one of the small ossicles of the middle ear (the incus).
  3. Incremental dentine analysis. This type of sampling is carried out by obtaining thin slices (increments) of dentine from a tooth after demineralising it in the laboratory. Since teeth do not remodel during life, they reflect the diet and health conditions of the individual at the time they were formed, that is during childhood. Analysis of the stable carbon, nitrogen, oxygen and strontium isotopes of these increments would therefore allow diet and provenance to be interpreted for a period between birth and 20–23 years of age, depending on the tooth selected. The first molar usually allows reconstruction of the period between birth and 8–9 years, making it possible to hypothesise when the child was breastfed and weaned.

Riferimenti References

Bibliografia Bibliography

  • Baldoni, M., Scorrano, G., Alexander, M., Stasolla, F. R., Marsella, L. T., Rickards, O., & Martínez-Labarga, C. (2019). The medieval population of Leopoli-Cencelle (Viterbo, Latium): Dietary reconstruction through stable isotope analysis from bone proteins. Journal of Archaeological Science: Reports, 24, 92–101.
  • Craig, O. E., Biazzo, M., O’Connell, T. C., Garnsey, P., Martinez-Labarga, C., Lelli, R., … & Bondioli, L. (2009). Stable isotopic evidence for diet at the Imperial Roman coastal site of Velia (1st and 2nd centuries AD) in Southern Italy. American Journal of Physical Anthropology, 139(4), 572–583.
  • Reitsema, L. J., Kyle, B., & Vassallo, S. (2020). Food traditions and colonial interactions in the ancient Mediterranean: Stable isotope evidence from the Greek Sicilian colony Himera. Journal of Anthropological Archaeology, 57, 101144.
  • Torino, M., Boldsen, J. L., Tarp, P., Rasmussen, K. L., Skytte, L., Nielsen, L., … & Lubritto, C. (2015). Convento di San Francesco a Folloni: the function of a Medieval Franciscan Friary seen through the burials. Heritage Science, 3, 1–22.

 

Scavo: Lillo Giordano · Analisi antropologica: Dario Piombino-Mascali, Alessandra Morrone
Datazione e isotopi: Laboratori Chrono, Queen’s University Belfast

Excavation: Lillo Giordano · Anthropological analysis: Dario Piombino-Mascali, Alessandra Morrone
Dating and isotopes: Chrono laboratories, Queen’s University Belfast

Parco Archeologico di Abakainon — Comune di Tripi (ME) Abakainon Archaeological Park — Municipality of Tripi (ME)

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