
Palmento Rupestre di Tripi Abakainon - Rock-Cut Wine Press
San Cono
Cosa sono i palmenti rupestri
Vasche scavate direttamente nella roccia, collegate tra loro da canaletti e dotate di sistemi di pressatura. Servivano a pigiare le uve e a raccogliere il mosto: tutto avveniva per gravità, sfruttando il dislivello naturale della pietra. Semplici impianti, costruiti per durare secoli.
Nel territorio di Abakainon
Tripi-Abakainon e i comuni limitrofi conservano un numero notevole di questi impianti, distribuiti su un'area che corrispondeva al comprensorio dell'antica città greca. Una presenza così diffusa non è casuale, in quanto il vino era una delle attività portanti dell'economia locale, e queste strutture ne sono la traccia più concreta rimasta sul territorio.
Quando furono usati
Non c'è una datazione precisa. Si sa che queste strutture furono in uso per un arco di tempo lunghissimo, dai Siculi fino al periodo arabo, attraversando culture diverse che le adottarono e le adattarono senza stravolgerne la forma. Una continuità che dice molto riguardo alla loro efficacia.
Il palmento di San Cono
Nella frazione di San Cono si trova uno degli esempi meglio conservati. Al suo interno è possibile osservare un torchio a leva con fulcro oscillante, attribuito, presumibilmente, al III-IV secolo d.C., restaurato con le stesse tecniche del periodo romano. In certi momenti dell'anno viene messo in funzione durante dimostrazioni aperte al pubblico, un'occasione rara per vedere dal vivo come si azionava.
Come funziona il torchio
La meccanica è sorprendente: bastano 80-90 chili di forza per sollevare un contrappeso da 900 chili e generare una pressione di 10 tonnellate sulle uve. Niente di complicato, solo il principio della leva, applicato con una precisione che non ha bisogno di aggiornamenti da duemila anni.


